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Rita Minniti

 

 

 

PER NON GUARDARTI

 

Eri nel mio sentire

e poi svanivi,

come sole dietro la collina.

Come ricordo d’un campanello

suonare a vuoto,

in quel mentre

del quando si zittivano

pretese discordanti in bolle di sapone.

Con occhi spenti

guardavo nello specchio d’una vetrina,

se fosse stato il bianco

ad accompagnarmi,

o se inciampando fosse tutto nero.

O se nel mezzo della malinconia

ritrovavo il volto della sera,

scendere a valle,

per non costringermi

ad andargli incontro.

 

Non c’erano che ombre

affusolarsi e poi confondersi

col fumo d’una sigaretta,

tra mani che mi coprivano il viso

per non guardarti

al passaggio d’una lacrima,

 

e piangerti ancora.

 
 
 

24. 06. 2013