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Rita Minniti |
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NOI |
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Profumava di tenerezza l’aria di marzo che accompagnava estasiata la notte. Raggiante, la felicità, si sentiva pulsare a ogni passo e gli occhi abbagliati dalle luci dei fari brillavano d’attesa. Il percorso, più breve del solito accelerava il battito del cuore fino a smorzare il respiro.
E poi insieme rammenti?
Camminavamo su strade già percorse mille volte dai miei passi. Lo sguardo penetrante squarciava il cielo e fermo era il respiro per sentire urlare il silenzio. Abbracciavamo l’aria che intorno disegnava note variopinte di timori, e si rideva, e si parlava di noi.
Eravamo insieme. Niente distraeva quell’incanto, neppure il pensiero del domani per non rinchiudere la felicità nella monotonia del poi. Dolcezza e gioia si confondevano nell’avvolgente materia dell’essenza in cui pensavamo d’essere, ma non lo eravamo, troppo immersi in un vortice difficile da fermare, difficile da seguire.
E mentre la notte spiava i nostri palpiti e lo sguardo limpido delle stelle lentamente si spegneva in una tacita alba... l’addio. il tanto temuto addio, e in quella lacrima costretta a non urlare, resta assopito il ricordo di noi.
Noi che eravamo insieme rammenti? |
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( Dalla Silloge Così vuole il cuore ) |
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