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Resto immobile
nel sentirmi:
silenzio,
solitudine,
lacrima.
Cado,
mentre volteggio
senza schiantarmi,
ma s’affatica
il passo
a raggiungere la mente.
Incontro pensieri
attorcigliati dall’oblio.
Pioggia di paure
s’abbattono nell’anima.
E prigioniera nel respiro
non so piangerla.
Una lotta estenuante
con te,
che sei il dolore,
la peggiore parte di me.
Resisto,
mi piego,
sto cadendo.
Poi
in aiuto,
la volontà d’esistere.
Guardo l’orizzonte,
s’apre una porta
e s’allarga il cielo.
- Ed ecco che sorrido -
E respirandomi
ascolto,
avverto,
sento
che ti ho vinto
dissolvendoti.
(Riflessioni) |