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Rita Minniti

 

 

NEL PUGNO CHIUSO

 

C’è un fazzoletto a terra,

da quella sera,

quando a gridarti di non andare,

l’ho perso tra le lacrime.

 

Il gocciolare d’acqua,

della fontana nel viale,

ha smesso di parlarmi.

 

Il bicchiere è ancora lì,

sporco di vino.

Le magnolie sono alte nel cielo,

dicevi,

e il tulipano è sbocciato

anche quest’anno.

 

Hai scritto: “domani”

sui vetri,

affacciati alla notte,

dove riflesso un bacio

migrò alla luna.

 

Ora si muove appena

la tenda nell’ombra,

e il lento fruscio,

restituisce la tua voce.

 

E mi ritorna,

 

torna oltre le distanze

di distanti solitudini,

 

dov’è l’estate.

 

Mentre in me,

il mare è ancora in tempesta,

e nel pugno chiuso

il sale fa male