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Rita Minniti

 

 

NEL PIANTO DI UNA SIRENA

 

Il mare lambiva la schiena.

 

L’onda saliva nell’ovattato silenzio

d’un mio istante,

 

freddo,

forse convulso,

 

mentre a occhi chiusi

mi leggevo dentro.

 

Sarà stata la voce del tormento,

a ricucire con aghi appuntiti

gli strappi e le voglie,

abbandonate sui sassi del fondale,

quando oramai disfatte

tracce di alghe

si portavano a riva con dolore.

 

E sofferente,

la solitudine s’aggrappava

a un velo in trasparenza,

che si stringeva

a quel mio avvolgermi

in un’aria diventata satura,

e non osavo aprirmi all’indifferenza

di ferite bagnate dal sale.

 

Furono soltanto crampi di abitudini,

macerate nelle sere di quiete,

le paure che affioravano,

 

illogiche, bugiarde,

arenate sulla riva,

 

ad aprirmi il passo a quel fruscio

di rapide sensazioni,

quando a sfogliarsi, i perché,

morirono nel pianto d’una sirena.