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Rita Minniti |
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Mi guarda ancora la luna |
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Sono lontane le sere calde d’estate, che si tuffavano in un cielo cobalto e che spiavano le mie passeggiate. Sono lontani i respiri della mia adolescenza, quando avvertivo che passavano gli anni e la serenità non aveva silenzi.
Cantavano i grilli e le cicale frinivano narrando d’un tempo che non conoscevo, d’un sorriso già amaro ma ancora lontano, mentre dal cielo infinito mi guardava la luna.
Poi d’un tratto correvano i mesi… e poi gli anni, e non comprendevo che il tempo beffardo rideva di me.
Sono scorsi veloci questi anni sul calendario, e tra le mani non stringo più quei miei sogni.
E adesso che siedo accanto a fogli ingialliti a raccontare di niente o a scrivere quello che solo la mente vuole far credere alla ragione, vorrei farla finita con questi ricordi, con questi inutili e stupidi sogni.
Ma da quel cielo cobalto, testarda, mi guarda ancora la luna.
*** (Riflessioni) |
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