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Dipingo il senso d’un’estate
inseguendo un sogno nel suo infinito,
oltre l’orizzonte.
Dei giorni al mare,
disegno con la mente
corrermi incontro un brivido,
e del vento
un soffio attraversarmi la pelle,
quando,
pensieri incontrollabili,
mi passeggiano nell’anima.
Qui
non c’è posto per il vuoto,
o d’un sentiero
che mi porti verso il pianto.
Non c’è solitudine per sentirmi sola
o aggrappata, per non cadere,
ad una stella.
Mi
vesto di salsedine
e vivo d’azzurro
nel sussurro timido d’un’onda
che accompagna silente
il volo dei gabbiani.
Conto
le ore,
ad una ad una,
fino al sole di settembre
e come in una favola
vedrò scivolarti da una nuvola,
aspettandomi sorridere
sulla battigia appena sveglia.
Perché esausto il cielo
mi restituirà
quel sogno che non era suo,
mentre
instancabilmente nell’attesa,
mi dipingo agli occhi il mare.
***
(Amore) |