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Rita Minniti

 

 

L’ESISTENZA CHE VOGLIO

 

Apro la porta lentamente.

Saluto i giorni,

gli alberi nel giardino,

e anelo

a un sogno mai raggiunto.

 

Forse dovrei

aspettare la notte

per avvicinarmi alle stelle,

parlare al cielo

e chiedere se posso andare.

 

Ma è musica la risposta

che ascolta

il richiamo d’un cuore

mai sottratto alla paura,

e senza accorgermene

volo al di là del temibile,

 

in sensazioni infinite

che esplodono

da cerchi di luce,

accecandomi,

confluendo in un punto

così luminoso

da perdere il controllo.

 

Non so dove sono,

ma sono,

ed è questa la meta,

che cercavo da una vita.

 

Lasciarmi andare all’impossibile

e raggiungerlo,

 

di colpo possibile certezza,

 

quando alle incertezze

ho regalato gli sbagli,

e in questa luce,

toccata con gli occhi,

ho ritrovato la pace

dell’esistenza che voglio.