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Rita Minniti |
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IN UN VOLO SENZA TEMPO Suelle note di Ernesto Cortazar - The language of love |
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E’ l’alba che mi ritrova sveglia a pensare e mi sveste di luna. Assonnata mi rimetto in piedi, ma il silenzio è ancora mio.
E mi vedo ritornare sui passi annebbiati dalla polvere di spazi infiniti. Mi soffoca il respiro, e lo sento trasportarmi ad occhi chiusi, dentro a un sogno.
Mi lascio andare oltre la verità, oltre la rabbia dei silenzi e aspetto di sentirmi aria e che la brezza, d’un vento appena pronunciato, mi susciti emozione.
E’ come sentirmi nuda, leggera, in un volo senza tempo.
Poi, dal cieco e silente grido del mio io, socchiudo appena la finestra, dove accecante il sole è fermo su una nuvola nel suo angolo di quiete e aspetto, smarrita con lo sguardo, che l’anima diventi cielo e che impalpabile in quel sogno, raggiunga la mia vita e a un passo, dal vedermi andare, mi diventi vita. |
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