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Rita Minniti |
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GOCCIA SENZA TEMPO |
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E mi confonde il tuo sguardo, come la luna quando è vicina e mi sembra quasi di sfiorarla. E mi sovviene il sapore di te, quando l’attesa svanisce; apro la porta e sei lì a sorridermi con gli occhi di chi non sa aspettare.
M’investe incontaminata magia. Di nettare afrodisiaco mi nutro. Su ogni fibra della pelle scivola l’abbraccio d’una vellutata sensazione. E’ percezione pura la tua presenza e la forza di resisterci, naufraga, tra gli scogli dei sensi.
Ma, da quelle fragili lacrime che costeggiano i giorni, rapiscimi il pianto.
Accompagnami nel deserto proibito, di chi chiede solo gioia, e percorri con me il tuo destino.
Svestirò la mente per lasciarmi andare al tuo richiamo. Delle tue carezze mi disseterò, mentre nascosta agli argini del mio io continuerò a pensarti, a volerti, a esisterti nel vento quando furioso cede la stanchezza al cielo.
Perché sono, goccia senza tempo, senza te. |
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