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Rita Minniti

 

 

ED E’ QUIETE INESPRESSA

 

Aggrappata a un pensiero

torno con mani vuote,

la gola arsa,

nascondendomi

al disarmante martirio

d’un giorno che tace ,

in una sera che non ha luce.

 

Sarà stanchezza

quell’appoggiarmi

a un foglio bianco

e rovistare tra parole

che il vento solleva a ogni passo,

 

e le continue

disattenzioni del cielo

diventate vaghe.

 

Non brillano più le stelle

e la luna,

non ha occhi per guardarmi,

oramai persa e vinta

dal buio d’una notte

che soffre al tormento

per l’inesperienza d’una nuvola.

 

Ed è quiete inespressa

la sete del ricordo

quando non ritorna

sulla strada d’un orizzonte

naufragato nella dimenticanza.