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Rita Minniti |
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E MI RIDEVA IL SOLE DI MARZO |
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E mi rideva il sole di marzo con i suoi gelidi colori ancora calpestati dall’inverno. Guardavo il mare, il cielo, le bianche cime di quei monti che carezzavano la linea all’orizzonte.
Tutto intorno, celato dietro l’ombra dei miei sguardi, sostava l’esile fruscio del tuo respiro che scivolava piano sulla pelle. Non so se è stato il vento ad allontanarmi dal tuo candido sorriso, ma sento il cuore graffiato dai ricordi, punito dalla severità dei tuoi silenzi, e si sbiadisce ad ogni passo il senso che ho vissuto in questi giorni diventati senza fine.
Non tormentare più la mente mia, non calpestare i sogni che ho tenuto stretti fra le mani, non indurirmi il cuore io, che con fatica, avevo ritrovato un briciolo di vita.
E più pensavo più guardavo il mare, il cielo, le cime bianche e tutto intorno. E mi rideva... insistente mi rideva il sole di marzo mentre sentivo solamente... ancora... scivolare piano sulla pelle il tuo respiro. |
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Dalla silloge “Così vuole il cuore” |
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