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Rita Minniti

 

 

DOVE SI FERMERANNO LE PAROLE

 

Quello che ho dato ai miei anni.

li ha dispersi il vento,

e del vento orfano di sogni

nelle notti,

quando dell’alba

aspettavo un debole sorriso,

non ne rammento più la voce.

 

Scriveva l’anima

d’una malinconia infinita.

 

E nel voltarmi indietro

rivedo all’angolo del cielo

un arcobaleno stanco

sbiadirsi ad ogni lacrima,

e del dolore

di parole gonfie agli occhi,

scivolare sul tuo cuore di vetro,

spezzando il mio.

 

Chissà se oggi

in quel silenzio

appeso ad una nuvola

mi respiri ancora,

e se nel soffio d’un pensiero

cade sul pavimento

una goccia di me.

 

Domani…

forse…

quando sull’ombra che ci avvolge

scenderà un velo di rimpianto

i cocci potremo ricomporli.

 

Forse…

 

continueremo a vivere di sole,

ora che è il vuoto

ad inventare i giorni.

E poi ad esistere

oltre le macerie dell’inverno,

inchiodando il tempo

su pareti,

dove si fermeranno le parole.