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Rita Minniti

 

 

D’UN AMORE PIU’ CHE INFINITO

 

T‘amai d’amore

e d’infinito sembrava

ricoprirsi il cielo,

diviso,

da nuvole incostanti

a negative ombre celate

in una diversità che intimoriva.

 

E anche tu mi amasti

o mio Romeo.

Lo stesso amore

che m’inorgoglì

e m’aiutò a reprimere l’insicurezza

celata in fondo al cuore,

mentre scavavo nella mente,

di come lasciar che il vento

mi liberasse da quelle gelide catene

che mi legavano

alla tua odiosa lontananza.

 

Ci amammo

d’un amore più che infinito,

in questo tacito

peregrinare d’abbracci e baci,

quasi sfiorati,

e di sguardi intimi tra sguardi

impauriti e persi.

 

E tra sottili

e indissolubili promesse,

le nostre anime si confondevano

al disperato attimo

che un cielo amico

l’amore stava ricamando,

all’insaputa

d’un destino amaro,

che invece s’apprestava

a disegnar la fine dei nostri sogni.

 

Odiai la vita

e amai la morte.

 

Così come tu,

amore mio,

ritrovasti la vita

nella mia morte

lasciandoti cadere,

come seme pronto a germogliare,

fra le mie braccia.

 
 

***

(Scritta sulle note di Romeo and Juliet di R. Clayderman)