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Rita Minniti

 

 

Del Domani

 

Si scaglia

allo scontrarsi del sentire

l’enigma dell’esistere,

e al senso inevaso

di risposte mai tracciate,

non fa domande.

 

I sogni,

lasciati macerare

nelle crepe di antiche mura,

vagano nell’ozio,

al sopito e incerto dialogo

d’una  lontana voce.

 

Come guardare oltre.

Sciogliere i nodi del destino,

quando il risultato

sovrasta l’entità del buio?

E al di là

d’un mossa macerata,

dall’inconsistenza d’attimi svaniti,

come fidarsi

d’incontrarlo ad aspettare

scevro da ostacoli?

 

 

Tremano le stagioni

al mietere del grano,

al cadere gentile della neve,

 

e del domani,

che osserva quell’andargli incontro,

 

cosa ne sarà,

quando il passo si piega

alla paura dell’ignoto,

alla fragilità incontrollata

del continuare,

se restano ancorati ai “forse”

i suoi “chissà”?