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Rita Minniti

 

 

Dall'infinito a me

 

Non aspetterò
l’onda
bagnare la riva
e il suo ritrarsi
in un letto di foglie morte.

A masticare ore
alla soglia d’un inverno
che non attenderò,
dove la neve
si sfoglia lieve
tra le pagine del cielo.

Bianchi i suoi fiocchi
non temeranno
la paura
d’essere dimenticati
posandosi sul cuore.

Piuttosto,
avranno da piangere
tenerezza,
gioia insaziabile
d’un tempo nuovo,
che leggerò sul viso
come frasi
scritte in una lettera
venuta da lontano,
viaggiando
dall’infinito a me,
per poi nell’infinito
fare ritorno.

***

(Riflessioni)