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Rita Minniti

 

 

Da uomo sconfitto

 

Piangevano il pianto

i tuoi occhi

nascosti a un sordo sentire

e il rumore del mare

ne copriva il lamento.

 

Ne hai fatta di strada

dove da vittima

solevi vestirti.

 

Dei sogni interrotti

e avvolti dal gelido manto

d’un destino alle porte

ne ridevi la fine.

Ma i giorni

rotolavano in fretta

e t’hanno lasciato l’amaro.

 

E venne la sera.

 

Soffriva lo sguardo

celandosi dietro paure

gonfie di pece

e con voce strozzata

cercavi una mano.

 

Non volevi

che  stupide lacrime

t’abitassero il cuore.

Credevi

d’essere un “dio”.

 

Ma nel piegarti

all’ironia di giochi finiti

s’è rotto l’incanto

e hai pianto

da uomo sconfitto

lasciandoti andare.

 

***

 

(Riflessioni)