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Rita Minniti

 

 

DA CHISSA’ QUANTO TEMPO

 

Mi perdo tra le ombre,

sul sentiero scosceso

d’un’inutile corsa,

laddove

č piovuto il silenzio.

 

Anni

a rincorrere liquide sensazioni

finite tra gli argini

d’un fiume in piena.

E quanti sospiri

sulla panchina d’una stazione,

ad aspettare un treno

col suo ritardo.

 

Ero anima che sentiva

la brezza del vento

fluire

tra le agognate partenze,

dove sudavano d’attesa.

Ma finiva tra la nebbia

il ritrovarti.

 

Esistevo

nel turbinio d’ostacoli

superati ogni volta

che mi vestivo di te.

Tu anima ribelle,

che m’aspettavi

lasciandoti andare

a cieche emozioni,

fino a quando l’hai voluto.

Poi,

l’hai plasmata di noncuranza,

quando a cercarti con una parola,

quella mia parola,

andava a infrangersi

nella tua essenza divenuta creta,

da chissŕ quanto tempo.

 

E la speranza di scioglierla

resta oramai chiusa

in una teca

ricoperta di vetro.