|
|
|
Rita Minniti |
|
CON ALI DI CARTA |
|
|
|
(Drammatica) |
|
Fu il cielo ad avvertirmi, la brezza mi sfiorava il viso e di quella verità, resta in gola un grido sordo.
Soffre di mancanza stasera la mia pena, mentre ascolto una canzone e la lontananza, mi è gelo sulla pelle.
Mi fermo al bivio d’un silenzio che taglia in due la vita, mi guardo attorno e non c’è calore, non c’è nessun odore più.
Nelle crepe del respiro, avverto la tua voce e mi allontano dal riflesso d’uno specchio, per non guardarmi in faccia.
Un volo con ali di carta, che non resisteranno al freddo degli inverni e si aggiunge all’eterno cammino il mio aspettare, mentre la rassegnazione viaggia su un binario morto.
E nell’anima sarai presenza, di questa assenza senza ritorno, finché avrò ancora occhi per guardami il cuore. |
|
|