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Rita Minniti

 

 

COME UN ANGELO

 

M’ha lasciato la sua mano

sulla spalla,

e tenuta stretta da brividi d’intese,

 

lungo un deserto impervio,

un precipizio senza scampo.

 

M’ha asciugato

rigagnoli di lacrime

sparsi da un fiume straripante

tra i borghi della sera,

mentre briciole d’aiuto

sussurravano  la fine.

 

Come un angelo

ha tessuto giorni scuciti dall’inerzia,

che s’ancoravano

al senso inabitato delle attese

negli interrogativi

di risposte logorate.

 

E nei momenti,

dei vuoti d’abbandono,

cadeva puntuale

come stella  nel mio cielo.

 

Così s’avverte…

 

dalla serenità

incommensurabile dell’anima,

la presenza

d’un’amicizia senza fine,

quando nel crepitio

di ansie che ritornano,

t’aiuta

a non sentire più rumore.

 

Non c’è cammino senza amico,

strada che porti

a un equilibrio col destino.

 

E’ scontrarsi

contro un muro di cemento,

 

la sua assenza,

 

l’andare

verso la riva controvento.