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Rita Minniti

 

 

COME SOTTOFONDO

 

Avverto il tormento

cadere nel vuoto,

in un andante,

che lentamente s’allontana.

 

E’come sottofondo

di note stridenti

d’un pianoforte,

scordato,

dimenticato nell’angolo

d’una stanza.

 

Qui,

dove fredda

è la ripercussione d’istanti,

accalcati al gelo

di mani tremule,

a fantasie cancellate.

Sono aridi come la terra,

nell’assenza d’acqua,

i miei occhi volti a questo buio,

zolle divelte,

difficile

 

confrontarle con la luce.

Vacue gocce

d’asimmetrica armonia,

che solcano,

su labbra assetate,

nel buio della notte,

 

la mia notte insonne.