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Rita Minniti |
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Cieco Risveglio |
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Vesto gli occhi di vento e sollevo il viso alla brezza di mare.
Mi commuove il sapore di salsedine sulle labbra e schiuma dorata fra i capelli
- ma lacrima il pensiero -
Assente, non obbedisce al cuore, perdendosi in una danza senza scampo.
E a nulla vale nascondersi dietro occhi d’acciaio e finti monili d’oro. Quel che la mente cerca, non si compra.
Percorro in un ritmo incalzante passi proibiti che sfumano a una porta chiusa, dove il respiro s’è fermato e l’incanto miete altre vittime.
Qui, in questo niente distillato da sillabe sorde muore il sentire d’un finale annunciato.
E corre su un filo, nel vuoto d’un cieco risveglio, l’allontanarsi del perdono.
*** (Riflessioni) |
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