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Rita Minniti

 

 

CANTERO’ D’UNA LACRIMA

 

Con passo lento

t’ho inventato

in una melodia d’usignoli,

e agli alberi,

che spiavano il cielo,

parlavo del rosso d’un tramonto.

 

A passo lento,

ho immaginato il tuo viso

dietro parole mai dette,

mai sentite pronunciare.

 

Quanti sorrisi

al di là di scogli

frantumati dall’onda

scivolavano assenti

tra i sentieri smessi dell’anima

e i gabbiani

disegnavano nell’aria solitudini.

Quanto non c’è stato,

mentre il dolore si nascondeva

accanto a sogni finiti,

ancora prima di nascere.

 

Adesso

canto alla sera

l’ultima canzone che a ricordo

m’hai lasciato.

E tra le pieghe dell’incertezza

e le pagine strappate d’un diario,

resterà l’amaro di te,

il sapore d’un concerto sconosciuto.

 

Canterò d’una lacrima

che nel silenzio bacia

le labbra al vento.

 

E nel vento

s’addormenterà il silenzio,

quando la sera scenderà  l’assenza

a bagnare il mio cuscino.