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Rita Minniti |
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CANDELE CONSUMATE |
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Raccatto cocci di storie rivisitate dai pensieri. Ombre stinte di gomitoli srotolati intorno a me. Promesse regalate al cielo d’istanti senza voce a ricordarmi sguardi verso occhi capaci di capirsi.
Ma quanto tempo in ore perse tra gocce limpide soltanto in apparenza. Candele consumate alla luce di contorni sprofondati nel silenzio.
Sono soltanto frammenti di flash in dissolvenza, i miei ieri, lasciati macerare in dubbi inceneriti dall’indifferenza.
Ardono le pagine d’un libro senza nome, scomparendomi alla vista, ma non al cuore. E mi feriscono le mani carezze evanescenti, bagnate dall’odore acre della notte, mentre mi stringo intorno al mio domani, raccogliendomi in soffi di luce, d’una speranza che non muore. |
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