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Rita Minniti

 

 

ASPETTO

 

Aspetto,

 

il sorgere del giorno,

chiedermi

quanto sarà lunga l’attesa.

 

La felicità

è un’incognita di dubbi

incollati sulla pelle,

come fossero astratte emozioni

ai miei occhi impauriti,

lugubri figure artefici del se.

 

Aspetto,

 

quel tuo somigliare

al fiorire d’una rosa al sole,

schiudersi il respiro,

d’accarezzare il tuo viso

imperlato da gocce di brina,

alla finestra,

mentre gocciola un sogno,

quando stringo

la debolezza d’un’illusione,

e cangianti le lacrime,           

muoiono e poi vivono

ai piedi d’ore sfinite e finite

in un tramonto che sfuma

o che torna a sorridere