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Mi perdo
nel sentirmi fragile,
e nel buio che mi ostacola
remo contro vento.
E si disperde
alla soglia della ragione
la volontà di chiedersi
perché...
e se,
sia caro il prezzo da pagare
per sentirsi liberi
da ombre,
che non smettono
di calpestare il cammino.
Avverto
latenti sensazioni
in questo cieco orizzonte,
e indisturbata
e solitaria
mi chiudo nell’esilio
d’una graffiante malinconia,
nascondendomi
ai miei sguardi.
E di me,
nella quiete apparente
dell’alba,
che sa già come spiarmi
e come ridermi nei sogni,
ascolto il respiro,
che mi respira indifferenza.
***
(Riflessioni) |