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Rita Minniti

 

 

ACQUA CHIARA

 

Adesso,

m’inchino al volto dell’orizzonte,

di spalle.

 

Nel deserto,

d’un’assente solitudine,

ho l’inchiostro

per scrivere di te.

Ancora,

troverò le carezze

disseminate sulla sabbia,

e tra le nuvole

ancora,

voleranno le rondini.

 

Rosse le guance

soffrono il freddo,

ma ascolto,

parlo al mio io,

come fosse un amico,

come fosse Dio,

del buio

che soccombe alla paura,

dove vedrò

l’oscurità fattasi ombra,

svanire.

 

E il dubbio,

lo scolorirò,

sapendoti acqua chiara

scorrere nelle vene

del mio sillabario.