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Rita Minniti

 

 

A noi e al cielo

 

Sull’uscio ovattato della memoria
siamo silenzio.
Ombre sfilacciate e disperse
nell’andare di giorni,
nascosti sotto spoglie false
di ore impalpabili,
che non lasciano al tempo
di sorreggerci.

Siamo parole forzate
e non comprese
nel bagaglio di promesse
abbandonate a un domani,
che non sapremo se mai ci sarà.

Ma cosa abbiamo fatto?
E quel che volevamo dov’è finito?

Non si torna indietro,
ma un passo avanti...
un altro ancora,
e ritroveremo
lungo i binari d’un treno perso,
pezzi di giorni ad aspettarci.

E chi mai,
potrebbe ferire
la compostezza del nostro intento,
e di quanto abbiamo dato
a noi e al cielo,
se non proprio noi?

Tornami allora,
nello sguardo di occhi attenti
in un giorno d’autunno,
di sole e di vento.

E non temere l’inverno,
sarà come tutte le stagioni
che passano e sospirano,
e giacciono insolenti
a uno spiraglio di sole.

Credici,
il sorriso riderà,
anche davanti alla porta chiusa
del gelo.

***
(Amore)