Partecipiamo.it

 

Massimo Imperato

 

Viaggio di un clandestino

 

 

 

 


 

Ho ancora un nome
su profonde acque scure.
Sobbalzo tra corpi stesi,
per niente offesi,
in una gabbia aperta,
liberi di non scappare.
Ho forse un nome,
nessuno lo pronuncia
mentre affondano grevi
pezzi di rinuncia,
senza pił una valenza,
in cambio della speranza.
Ho perso anche il nome
in questo viaggio senza etą.
Cerco improbabile nuova vita,
ho gią distrutto la dignitą.