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Eufemia Griffo |
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Tristano e Isotta |
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Oh che ingrato il Fato giunto come vento d'Autunno disperdendo l'ultimo volo di foglie morenti
Piange la madre dei figli senza vita uno sull'altro sul sudario di sangue del colore dell'alba
L'onore trafitto da un amore incompleto una donna e un uomo da una spada divisi
Piange Isotta l'onore macchiato giunge le mani racchiuse in preghiera
Mesto è il volto carezzato da lacrime e sulla bocca un solo nome: nemmeno la morte cancellerà la bellezza
- Vinta è per sempre la tenebra eterna - |
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