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Eufemia Griffo |
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Poesie d'amore |
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In questa Pagina abbiamo pubblicato Poesie d'amore scritte da Eufemia: l'amore tra uomo e donna, per i figli, i genitori. Ci sono anche delle poesie dedicate agli amori della storia e tratte da film sull'amore. |
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Albero e Foglia |
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Come albero e foglia dormono i giovani amanti le mani a cingere il corpo nudo scrigno di desideri intarsiati da fili d’argento sulla nivea pelle illuminata dall’alba nevosa nel primo annuncio del Giorno. |
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Christine , dell’amore eterno (ispirata al film Il fantasma dell’opera) |
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Sfuma
la notte
Immobilità,
Solo musica |
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Di cielo e vento |
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Là dove taci udrai frusciare il vento foglia su foglia
in quello squarcio d'alba d'ammaliante illusione
I tuoi occhi verdi fanciulla dalle gote di melograno
sono d'anima e forma plasmate d'antica arte
Possa il tuo tempo squarciare l'infinito ove t'attendo
aprirò un solo varco per te, di cielo e vento |
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Di là, più oltre… |
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Al di là ti cerco Non nel tuo specchio E nella tua scrittura, nella tua anima nemmeno. Di là, più oltre (Pedro Salinas)
Ti ho atteso nei silenzi di notti tiranne prigioniera d’una vita avvolta da ombre e chiaroscuri
Ti ho visto mi hai vista nel freddo d’un giorno d’inverno squarciato da errabonde nuvole nel silenzio ovattato della città rumorosa - c'eravamo solo noi -
Sfiorando il mio volto con poetiche mani un bacio donasti alle labbra socchiuse di desiderio avvolte di sogni e follia
-Come un’alba, la vita può coprire ogni bugia verità nascoste tra le ombre-
Poi sfuggono al crepuscolo senza lasciare traccia rinascono dalle ceneri sepolte lungo le sponde dell’ Arno |
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Di nascosto |
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Di nascosto, ti ho guardata
Poesia che sarà inserita nell'Antologia poetica di Concorso di Emozioni e presentata al Salone del Libro di Torino |
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Due vite per amarti |
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Sorge una nuova aurora. E' un nuovo giorno che corre bagnato di rugiada tra profumi odorosi e aromi speziati di fiabe d'oriente e ricordi di baci che un dì mi donasti avvinto al mio corpo d'amante che giammai pago ti cerca e ti insegue nei giorni incompleti. Uscita dal sonno dell'ultima notte dirado le ultime ombre, croci sullo spirito e spine di rosa. Di tutte le verità una ne scelgo: il mio amore ha due vite per amarti.*
*L’ultimo verso è di Pablo Neruda Tratto dalla poesia “Due amanti felici” |
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Elisabetha |
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Gelido il vento d'un inverno infinito scuoteva il mondo
la fine dell'amore là ove il dubbio s'insinua
Mille secoli d'una storia sepolta tinta di sangue
t'invocherò per sempre Mia Dolce Elisabetha
Vaghi come ombra agli Inferi dispersa cercando invano
me, che t'amai in eterno e per questo dannato
Solo illusioni tra l'eleganti vesti: tu, nel suo volto
nelle candide mani profumate di rose
Sangue commisto atteso il giorno venne, a rapir l'ira:
tra i tumultuosi nembi alfine, trovai pace
~ Rigano il volto lacrime calde, ombre Confuse nell’eterna morte
Sapore d’assenzio sulle labbra rubino nell’immortale amore di chi ancora vive
~
Per la falsa notizia della sconfitta e morte sul campo del guerriero Vlad III, paladino della lotta cristiana contro i turchi, la moglie Elisabetta si suicida. Il condottiero, folle d'ira e di dolore, giura vendetta e rinnega l'Onnipotente, restando “non morto” per sempre, ambizioso di potere, assetato di sangue (di cui si nutre) e lussurioso. Attraversa i secoli fino alla Londra vittoriana, dove continua la sua caccia ai viventi finché incontra la bella Mina Murray, moglie di Jonathan Harker (il suo agente immobiliare) e dotata di una straordinaria somiglianza con la sua prima moglie Elisabetta. Dapprima “seduce” Lucy, la migliore amica di Mina, riducendola in fin di vita e uccidendola, poi Mina medesima. Da quel momento la sua vita cambia, mentre il dottor Van Helsing e un gruppo di uomini gli dà la caccia. |
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Giochi di carta e… |
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Se potessi fermare gli attimi di questa vita tornerei indietro a quei giorni di settembre di tanti anni fa che raccontano di me e della mia pelle che sapeva di latte e che come seta avvolgeva il tuo corpo. Ti ho insegnato a salirei mille gradini delle scale della vita mentre ti sussurravo durante le notti d’inverno fiabe che narravano di mondi incantati e lontani e che tu immaginavi con occhi spalancati e sguardo assorto. E solo quando mi accorgerò che i tuoi giorni non saranno più colorati di giochi di carta allora farò una magia e riavvolgerò gli anni come se fossero gomitoli e riporrò i mesi e i giorni nella nostra scatola dei desideri dove continuerò a conservare per te quei sogni non ancora vissuti che con mani piene d'amore ti porgerò in dono come se fossero fiori e caramelle dei colori della primavera. |
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Il vento di Verona |
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Oh luna io invoco il nome del mio amore: lo affido al vento
lo cerco tra le stelle ghirlandate di luci
Manto di notte l'argenteo astro raccoglie sussurri e sogni
la voce di Giulietta nella bella Verona
Infausti eventi ombre nere avvolgono scritto è il destino
una lama recide promessa di due sposi
Piange Verona mesti sono i rintocchi d’una campana
solo vento gelido d'una storia immortale |
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Lady Hawke Omaggio al film omonimo |
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Oh quante voltela notte senza luce ha ucciso i sogni
e le mie ali spezzate
piu' non
hanno volato. soffocando il mio pianto stridule grida
di quello che ora sono mentre volo nel vento.
Macchie di sangue sulla candida veste tingono il cuore
di una stirpe dannata dal crudele disegno.
Mai piu' guarderò il giorno che ora nasce inno alla vita
e d'antico legame testimone d'amore.
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L’anima dei poeti (l’amore per la poesia) |
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Una lanterna mossa dal tumultuoso vento del mare:
abitano là i sogni e le voci dei poeti?
Come un'amante dalle vermiglie labbra, dal niveo volto:
prigioniera l'anima d'un tempo che mai muore
Ora silenzio: di notte stan sospese solinghe stelle
d'un core senza posa sussurrano i segreti |
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Misterioso inno d’amore |
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Vedo le pallide ombre del giorno che fugge. Disegnano nei silenzi ovattati delle ere che furono, arcani ricami, - preziosi arazzi di fili d’oro intessuti - che vanno intrecciandosi con i bianchi fiori che ora volteggiano candidi e puri disperdendosi nell’ultima luce del giorno. Profumo soave inebria i miei sensi mentre chiudo gli occhi ed ascolto un’antica melodia che pare venire da paesi remoti oltre le verdi colline -misterioso inno d’amore - che sol io pura creatura vestale di un mondo dimenticato, odo nel silenzio del tempo, mentre ripercorro sentieri tracciati da bardi e poeti che narravano di amori perduti e passioni sopite nella primavera del mondo. |
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Eufemia 28 Novembre 2006 |
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Paolo e Francesca |
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Di due giovani amanti narra la storia nella bella Gradara dal dolce volto
Un libro tra le mani che d’amor narrava e labbra ancor dischiuse, tremule d’ardore e di passione infernale
Oh che inganni celati tra parole!
Vagano le ombre a cercar pace senza posa oltre il tempo:
possa la pietà in eterno suggellare il patto di tragica ventura |
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Perché d’amor mi avvolgo |
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Oscillano i
ricordi |
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"Questa notte chiuderò gli occhi…." |
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Arles, Anno del Signore 1150 – Lettera di Madonna Loanna di Arles, all’amato Philippe, principe di Belfort, partito per la seconda crociata (1147-1149). “Guardo fuori dalla finestra scrutando ancora una volta il cielo… Oggi come allora, l’aria profuma d’autunno, mentre foglie ingiallite danzano nel vento della sera annunciando l’inverno oramai alle porte. Ne sono passati già tre da quel giorno del vostro addio, mentre notizie funeste giungono dalla Terra Santa e cavalieri logorati da anni di guerra e dalla polvere dei morti, tornano a casa sconfitti nell’anima. Nei loro occhi si legge la delusione per l’effimera illusione che reca seco ogni guerra, che promette altari e vittorie e che invece, beffarda, celebra solo inganni e falsi idoli. Spogliati nel corpo e nell’anima, vecchi ancor prima di vivere la stagione dell’amore, essi non gusteranno più i voluttuosi frutti della giovinezza. Ogni giorno ho sperato che mia madre recasse seco la notizia del vostro ritorno, mentre ogni notte, spio ogni passo nei lunghi corridoi del castello, ogni scricchiolio, ogni voce, in attesa che la porti si spalanchi e mia madre mi corre incontro, urlando di gioia il vostro nome. La speranza si mescola alla mestizia, mentre il dolore, come il veleno dello speziale, si insinua nel mio sangue, minando scampoli di vita, la mia vita, o meglio ciò che di essa è rimasta dopo la vostra partenza. Ogni sera, lascio che i miei pensieri vagabondino su questo foglio, perché parlare di voi, mi allontana da quel nemico potente e temuto che da tempo cerco sapientemente di ricacciare nel suo demoniaco antro. Questa notte chiuderò gli occhi e creerò l’illusione di sentire ancora il calore della vostra mano ed il profumo del bosco d’autunno e come quel giorno, vi guarderò negli occhi sussurrandovi parole di speranza e d’amore e mi inebrierò, nei miei sogni, del ricordo della vostra bellezza di guerriero antico. Se sarà necessario io viaggerò attraverso i secoli, mio amato Philippe, ed in qualsiasi luogo dimorerà la vostra anima, io la raggiungerò”. Madonna Loanna |
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Ritratto di fanciulla |
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Una sera d’inverno di molti anni fa il capo chino sul libro leggevo parole d’amore
-D’un tratto una luce d’alabastro catturò il mio sguardo –
Un ritratto di donna apparve alla mia vista oscurata dall’ ultime ombre notturne
Fui colpita dai suoi occhi di madonnaera Bella oltre ogni dire d’una grazia d’altri tempi e lunghi capelli -come manto di seta- rivestivano il pallido volto di fanciulla
Sotto il velo dei colori dell’autunno la dedica d’un poeta maledetto
L’immortale bellezza al tempo consegno che mai sbiadisca il ricordo di colei che amai oltre la vita
Il dipinto è di Charles Frederick Naegele |
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Rumore di Foglie |
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Nei ricordi - fragili fiori di memoria - riposa un alito eterno come eco in un pomeriggio d’Inverno sferzato dal vento
Eravamo noi tra alberi spogli coperti di nebbie passo dopo passo abbracciati in questa vita come mai lo siamo stati
Non v’è più tempo ora fuggite sono le ore
prigioniere di grani di polvere
A terra cadute, solo rumore di foglie
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Tristano e Isotta |
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Oh che ingrato il Fato giunto come vento d'Autunno disperdendo l'ultimo volo di foglie morenti
Piange la madre dei figli senza vita uno sull'altro sul sudario di sangue del colore dell'alba
L'onore trafitto da un amore incompleto una donna e un uomo da una spada divisi
Piange Isotta l'onore macchiato giunge le mani racchiuse in preghiera
Mesto è il volto carezzato da lacrime e sulla bocca un solo nome: nemmeno la morte cancellerà la bellezza
- Vinta è per sempre la tenebra eterna - |
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Tutto si confonde |
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Tra i sussurri della quieta notte ti cerco e ti colgo come Fiore nei campi d'Estate.
Giunta è l'ultima ora: è già mezzanotte e celo la mestizia del cuore tra le pieghe dell'anima.
- Perché piangi? domandi.. - Perché t'amo rispondo.
Tutto si confonde tra silenzi che vestono i sogni e la rumorosa città sferzata dal rumore della pioggia d'Inverno. |
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