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Eufemia Griffo

 

 

Gli occhi delle Geishe

 
Incontrastata
la tua fulgida beltà
d'oro e rubino

e fiori di ciliegio
a grappoli sul volto

Sfiorano lievi
le labbra si' perfette
e gl'occhi obliqui

incanto di signori
dall'anima irrequieta

Sguardo sfuggente
non v'è piu felicità:
occhi immobili

simulano piacere
eppur guardano lontano

Tu a simulare
quel silenzio del cuore
ove non v'è suono

celato tra le sete
di lontani viaggiatori

Scuoterà il vento
ancora un'altra notte
senza più stelle

tinto di rosso il nastro
del color del tuo sang
 
 
Eufemia
poesia inedita
20 Giugno 2010