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Eufemia Griffo |
| La notte, affascinante ancella, astro misterioso che da sempre ispira i poeti. Come si può sentire una donna innamorata, a poche ore dalla congiunzione eterna con l'uomo che ama? Cosa può ravvisare nel suo cuore, mentre ripensa a se stessa fanciulla, in uno scorrere di immagini come dei flash back , che si rincorrono nel fiume della memoria? Così ho composto questa poesia... |
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L’ultima notte |
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E' così tardi per quei sogni assopiti dietro l'anima
lievi come un velo d'immacolata beltà
Negli occhi, tracce d'un passato remoto così vicino
nel divenire incostante di fuggitivi giorni
Ultima notte bagliori di piccole stelle dietro ai vetri,
son riflessi iridati di memorie infantili
Parole scritte d'eterna promessa commista nel cuore
inscindibile intreccio di un amore sbocciato ** Eufemia, 15 Luglio 2010 |
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