Partecipiamo.it

 

Eufemia Griffo

 
La notte, affascinante ancella, astro misterioso che da sempre ispira i poeti. Come si può  sentire una donna innamorata, a poche ore dalla congiunzione eterna con l'uomo che ama? Cosa può ravvisare nel suo cuore, mentre ripensa a se stessa fanciulla, in uno scorrere di immagini come dei flash back , che si rincorrono nel fiume della memoria?  Così ho composto questa poesia...
 

 

L’ultima notte

 

E' così tardi

per quei sogni assopiti

dietro l'anima

 

lievi come un velo

d'immacolata beltà

 

Negli occhi,  tracce

d'un passato remoto

così vicino

 

nel divenire incostante

di fuggitivi giorni

 

Ultima notte

bagliori di piccole stelle

dietro ai vetri,

 

son riflessi iridati

di memorie infantili

 

Parole scritte

d'eterna promessa

commista nel cuore

 

inscindibile intreccio

di un amore sbocciato

**

Eufemia, 15 Luglio 2010