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Eufemia Griffo

 

(immagine di Linda Bergkwist)

 

La leggenda dell'isola di Ys e di Dahud

 

Narra la storia
d'una remota terra
oltre il confine

dell'immortale tempo
circondata da mare

Antico regno
celato da nebbie e acque
da aurore e notti

e tempestoso vento
in balia di demoni

Illuso Amor!
Dissacrato è il destino
d'una fanciulla:

quali inganni tesseva
l'ignominiosa voce!

Sussurrato addio
nell'ultimo tramonto
del disco d'oro:

nei tetri abissi immerso
dell'accecante nulla

**

Eufemia

Ys (pronunciato anche Is o Ker-Ys in bretone) è un'isola mitica edificata nella baia di Douarnenez in Bretagna da Gradlon, re di Cornovaglia, per la figlia Dahut.
L'isola governata da Gradlon si trovava sotto il livello del mare: proprio per questo motivo attorno all'isola era stato costruito un sistema di dighe che proteggevano la città dai mari dell'oceano.
Il re aveva una splendida figlia, di nome Dahud, e il padre, come gesto d'amore nei confronti della figlia, le diede le chiavi che permettevano di aprire le dighe della città. La leggenda vuole che un giovane straniero giunto all'isola, innamorato di Dahud, venne in possesso delle chiavi delle dighe, e siccome in lui si nascondeva il Demonio, aprì le dighe della città permettendo all'Oceano di sommergere l'isola, e quindi, distruggerla; re Gradlonriuscì a salvarsi raggiungendo la costa e portando con sé Dahud, ma durante il tragitto Dio gli disse di gettare in mare la figlia perché posseduta dal Demonio. Così fece. La leggenda narra che proprio Dahud, per adattarsi alle acque dell'oceano, si trasformò in una sirena, che con il suo dolce e ossessivo canto, riesce ad incantare i mari