|
Eufemia Griffo |
|
Keiko in una soffitta |
|
In una vecchia soffitta, ho trovato un baule, ricoperto di polvere ed un drappo di velluto. Una tenue luce colpisce il mistero di un tempo sepolto tra ragnatele e fantasmi. Le mie mani ripercorrono gli anni sepolti, pronti a riaffiorare alla luce della luna. Un libro dalle pagine ingiallita, dalla copertina verde e l'odore di muffa, poggiato come un prezioso gioiello, sul fondo del baule. Avidamente ne scorro le pagine, lentamente, per paura di rovinare il prezioso contenuto e poi, i miei occhi sostano su un'immagine quasi sbiadita, di una donna ricoperta di foglie e neve, i lungi capelli sciolti sul mantello che ricopre la terra e il volto che gią appartiene all'oblio. Una poesia, nella mente ora affiora, che sa di preghiera e di vecchi ricordi, come quel libro che stringo tra le mani, soffocando lacrime calde che rigano il volto. Il tempo ha il profumo dei ricordi, che ora ha un solo nome. Il nome di una donna di nome Keiko.
Nella soffitta
Eufemia, 23 Giugno 2010
Questa poesia ha partecipato
all'iniziativa letteraria sul Blog La nostra commedia
|
|
|