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Eufemia Griffo

 

 

Il volo e la caduta

 

Nel ribelle caos

stormi di corvi neri

dal mesto canto

 

s’inebriano voluttuosi

dell’odor della morte

 

La mia caduta

nel pozzo di cupi sogni

vedo, ogni notte

 

e  mille   lacrime di vetro

rigano il volto ora  stanco

 

Oh cupa notte

nell'illusoria fuga

già bandita

 

crudele drappo nero

che s'asside sull’ anima

 

Nella fuga 

l’abisso attende me

che fui, uomo

 

reo d’amare illusioni

specchi e riverberi ondulati

di quel che rimane

 

Eufemia Griffo 

(immagine dal web )

 

*

Menzione speciale per il linguaggio al concorso di Occhi di Argo "Scritto nel vento" - Marzo 2012