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Eufemia Griffo

 

Era di Maggio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Era di Maggio

ruggiva la pista

 i sogni legati

a un destino già scritto

 

Era di Maggio

una domenica ancora

un giorno qualunque

vestito di fama

 

Sventolavano bandiere

dai colori del sole

malinconico  il volto

d’un giovane uomo

 

Presagi negli occhi

a scrutare incertezze

vedevano oltre

chissà quali cose

 

Rumore d’asfalto

si ferma la vita

appesa ad un filo

di gloria fugace

 

In silenzio ascoltavo

mi ricordo una voce

rimpianti e parole

di dolore vestiti

 

Odore di Maggio

odore di buono

il mondo in silenzio

e poi venne la sera

 

~ Eufemia ~

 

 

 

 

 

 

Ricordo con tristezza quel giorno, in cui morì Senna. Non ho mai amato l’automobilismo, ma la morte di quel giovane uomo mi colpì moltissimo.

Era il primo di Maggio, 1994.

Quel giorno, Seduta su un divano, ascoltavo il gracchiare della radio, sui risultati delle partite di calcio....Poi ad un tratto arrivò la notizia dell'incidente a Senna, che culminò col comunicato serale della sua morte.
Rimasi colpitissima da questo evento e ricordo benissimo, il dolore del mondo, soprattutto dei Brasiliani.
Prima che pilota, Senna, era un uomo, giovane, dall'indubbio fascino, che sapeva catturare le persone, anche quelle come me, che non hanno mai amato il suo sport.
Scrivendo questa poesia, l'ho fatto con dolore e rimpianto, pensando ad una stagione immersa nei miei ricordi, che sono volati via per sempre.
In ricordo d'un giovane uomo, ho scavato nel fiume della memoria, affidando alle parole ombre fugaci che rimarranno sempre impresse nel mio essere.