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Eufemia Griffo

 

 

L'età scarlatta

 

Si fa bella la rosa

nella sua nostalgica attesa

di versi ancora non scritti;

di vecchie cose abbandonate

resta solo una pallida ombra

Mi aiuterà a ricordarti

quell’andare lento del tempo

che asseconda la memoria;

l’età scarlatta bussa e va via

come un petalo quando cade

 

 

 

Senz’anni, né nome

 

Piango stanotte,

nessuno vedrà scivolare via

le mie lacrime.

Stanno arrivando!

 

S’odono urla e risa sguaiate

nei corridoi della morte

M’osservo un’ultima volta

nel riflesso di un coccio di vetro.

 

Mai più rivedrò quel sole,

mai più rivedrò l’azzurro del cielo.

Ora la strega siede sul trono di fuoco:

fiamme aguzzine lambiscono il volto

di una fanciulla senza più anni, né nome

(poesia seconda classificata al concorso “La pelle non dimentica”, Dicembre 2016)

 

 

 

Gli occhi di Emma

 

Gli occhi di Emma

tracciano invisibili fili,

aquiloni leggeri

come origami di carta

stropicciati tra mani

che afferrano forti

giorni già in fuga

 

Gli occhi di Emma

hanno visto la guerra

e fili spinati intrisi di neve.

Sulle mani invecchiate

tracce di violenza di uomini,

nelle stanze fatte di vetro

 

Alzati Emma,

sconfitta nell’anima e nel cuore,

cattura l’ultimo raggio di sole

dalla vita che fugge.

Domani, forse,

il cielo tornerà ancora azzurro

 

(poesia seconda classificata al concorso “La pelle non dimentica”, Dicembre 2016)

 

 

 

A Marilyn e al suo sorriso

 

Nel grembo d’un prato

aria d’estate e di sole bianco –

mi sbocciano sul cuore fiori

punti di lieve bellezza

 

 

 

Chinata di rosso

 

Tra spighe di grano

solitaria, in un campo di sole

sboccia una rosa

chinata di rosso

sotto il cielo d’estate

unica e bella come una stella

 

 

 

Creek Mary’s Blood

poesia liberamente ispirata all’omonima canzone dei Nightwish

Ricorda il lupo

il pianto dell’aquila,

sulla scia delle stelle

 

Nella mia terra

sono come il caribù-

presto io non sarò più qui

 

La Luna accoglie

il pianto del guerriero

nel vento, che ora tace

Il nostro spirito era qui da tempo prima di voi, prima di noi…

Alle native americane, alle donne che abitarono quella terra da sempre.

 

 

“Come foglie e come vento”,

mia poesia ispirata a “The snow queen” di Hans Christian Andersen

 

Neve, soltanto neve.

Il gelido vento rimbomba

trascinando via le foglie

trafitte da aghi di cristallo

caduti dai candidi rami

 inverno, oh l’inverno!

Infinito come una notte

dove fuggono le stelle

cadute dal cielo una a una,

nell’oblio che tutto ricopre

Il sole è come un sogno,

è un dardo ardente che trafigge

i ricordi incastonati,

come gemme preziose e rare,

nella corona scintillante

L’amore non ha posto

nell’anima della Regina

e del suo castello antico,

spazzato via come in autunno

dal vento e le gelide foglie