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Eufemia Griffo

 

Carnevale

 

Inizia Carnevale

Nere le perle
come l'anima oscura
volto di donna

celato da maschera
di diademi vestita

Gli occhi fissano
da lontano, Venezia
d'azzurro mare

le mani rivelano
la diafana pelle

Strade silenti
stralunati passanti
umide calli

quanti misteri cela
quell'impietosa aurora

Ombre avvolgono
le due facciate oscure:
il nero e il bianco

un mantello di notte
inizia Carnevale!

 
 

Mina Una Maschera sul cuore

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Ricordi Mina
quell'amor immortale
che noi vivemmo?

Nel tempo senza giorni
scandito da passioni

Ancora schiavo
di un'anima rubino
cosė preziosa

come sangue su labbra
mescolato a veleno

Una maschera
sul volto di dolore
tu ora indosserai

nel saluto senza addio
che muore sulla bocca

E'   mascherato
ed appena sussurrato
senza pių  voce

il nome di chi amasti
al tuo sangue commisto
 
 
Eufemia, Febbraio 2010
 
Questa poesia vuole essere un connubio tra la figura di Mina- Elisabetha, cosė come č stata rappresentata nel film Dracula di Coppola ed allo stesso tempo, un 'allusione mataforica, della maschera, intesa come dolore che copre l'anima, la quale si riveste negli istanti piu' bui della vita, di una copertura  che dissimula la sofferenza del cuore, come quella di Elisabetha-Mina nei confronti di Vlad, l'amore mai dimenticato.

 

 
 
 
 

Inquietudine

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Finte lacrime
sull'immobile volto
d'oro scolpito

Maschera nera
del color dell'inchiostro
- inquietudine -

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Eufemia