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Gian Paolo Landoni
 
 
Il confine del silenzio
 

Sul calendario della vita

il tempo pur giocando

sui colori del mio passato

ancor non mi ha confinato

nei gelidi silenzi dell’inverno.

 

Nel mio giornaliero vivere

guardando l’orizzonte sconfinato

ascolto i sussurri della natura

che con le sue melodie

mi rifocillano l’animo.

 

Il ricordo del tenerti per mano

è un sogno ormai lontano

che fa piangere anche il sole

ma tra gli ultimi suoi raggi

che infuocando l’orizzonte

chiudono del giorno il palcoscenico

sovente con lo sguardo corro su quel confine

ogni giorno sempre meno lontano.

 

Nell’abbraccio della sera

che nell’oscurità tutto ammanta

stringendo sempre al cuore i ricordi

avvolto dalla mia speranza

camminerò al braccio di ogni mio oggi

finché attraversata l’ultima meta

sarò ancora al tuo fianco

sotto la cupola dell’infinito silenzio.

© Nilodan Gi. Pi.  - 09/06/2013