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Gian Paolo Landoni
 
 
Ho rubato un raggio al “Sole”
 
 

Al tempo

che silenziosamente

transita sulle mie ore

vorrei “rubare” molto di quell’ieri

che mai tornerà più.

 

In quella speranza

che con serene luci

incorniciava i nostri giorni

anche sull’ultimo tuo scalino

abbiamo guardato verso il Sole.

 

Ed allora, ancor oggi

nel silenzio del primo mattino

ho “rubato” un raggio al Sole

per poterlo stringere al petto

così come avremmo fatto

con quel nostro figlio

che è “nato” a Luce migliore.

 

E nell’immaginare

quell’innocente suo sorriso

che avrebbe allietato la nostra vita

anche in quest’oggi

ho guardato nell’azzurro del cielo

e vedendo scorrazzare cinguettii felici

mi sono confortato

nel sognarlo tra le tue braccia

al Sole della “nuova vita”.

 

© Nilodan Gi. Pi. - 01/02/2013

 
(A ricordo di Adriana nel suo 62° compleanno)