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Scura,
fertile terra
è il mio corpo di donna.
Dall'umida caverna,
nel mio segreto riposta,
sgorga liquorosa essenza.
Brividi percorrono
le mie vene accese
dalla brama di te,
amante avvinghiato
al mio grembo felice.
Trionfa infine
un'ebbrezza di vita,
creatrice, pulsante,
accorsa dal profondo
alle dolci carezze
Nel mare limpido
della mia sicurezza
la pioggia del seme
promette germogli. |