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Mirella Floris
 
A piene Mani
 
 
 

A piene mani

colgo il nettare

cadente

dai balconi della solitudine.

 

L'ora è giunta:

lo verserò sul capo dei giovani

a risvegliare desideri d'essere

contro il nulla

di sorrisi rifatti

e ville al mare.

 

Diamo buona musica

dove a vera vita

l'arte respiri.

 

Escano i poeti

dal loro inferno d'anima,

stringano mani nodose

in temprata catena

sì che il canto unito

disperda l'ombra

che avanza dai Palazzi.

 

La parola

sia racconto per i sogni

di chi ignaro

beve ridendo

alla coppa dell'inutile.

 

Il cammino della mente

sia alto,

solare d'idee

verso strade che vincano

le frammentazioni

struggenti.

dell’uomo solo.