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Paola Durantini
 
Ode a Maria
 

Posan le  membra stanche

sull’ultimo giaciglio;

con le sue braccia bianche

e il tenero cipiglio.

 

Così io la rammento,

nell’ultimo suo suolo

e affondo viso e mento

nel bianco suo lenzuolo.

 

Respiro il suo respiro,

ricordo il suo calore

e l’ultimo sospiro

trafigge ancora il cuore.