Partecipiamo.it

 
 
 

Alessandro Cancian

 

 

Se poi davvero esco...

 
 

 

Di tedio ammaccato
in lividi esco
Nel centro del centro
del nulla, mi mostro

Bisbigli e sbadigli
sbadato intercetto
tra portici ed angoli
annuso il già detto

Io, sotto il fuoco
dei dirimpettai:
Sguardi bugiardi,
Lanciati come Siluri dai muri,
schivo d’istinto
e distinto costeggio

Un cielo, dal cielo,
mi diluvia addosso
chili di gocce
goccianti e ripiene
di rumoroso liquidio

Squadro, invidioso,
rigagnoli irrequieti e smaniosi

d'acqua appena precipitata:

esili filamenti, ancora
lungo l’asfalto
di questa catramosa città;
a breve fiumi in piena
in fragorosa rincorsa
verso il mare interminabile