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Alessandro Cancian |
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Riga dopo riga |
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Non ho risposto alle tue lettere
Osservo spesso quelle buste ancora chiuse sopra la mia scrivania
così, una sopra all’altra.
Mi viene da ridere - perché non so piangere - all’idea di quanto inchiostro sprecato; quella tua mano sottile, esausta.
Riga dopo riga la mia calligrafia, sfibrata, si deturpa.
Senza difetti, all’avvio; quasi illeggibile, verso la conclusione
Come il mio amore stanco e consumato che non sa nemmeno più leggere |
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