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Alessandro Cancian |
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| Mai più dolci stagioni | |
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Solo inverni, ed infiniti ancora.
Liberi, oramai sono del despota i giannizzeri e quali belve feroci infuriano per i sentieri delle anime serene e gli ultimi fuochi a spegner vanno
Addio Luce! Non filtra più il benigno sole! I suoi raggi respinti dall’ ignobile matassa precipitano - sterili dardi - negli abissi senza fondo della notte che tutto inghiotte
Mai più dolci colori a dilettare gli spiriti mai più terse parole a dissetare le menti né musiche sublimi suonate al Creatore.
L’ultima fortezza è già caduta sotto i colpi del fiero condottiero. Sprezzante ed altero dalle vette del Suo Mondo osa schernire l’Altissimo!
Cuore mio, rassegnati! E tu, Dio! Se vorrai, un giorno squarciare quest’empio cielo Perdonami! per aver chinato il capo troppo presto. |
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