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Alessandro Cancian

IL PESCATORE D’ONDE

 

Non solcherò il tempo, questa notte
ma nelle secche dell’inquietudine
incaglierò l’appiccicoso legno
e lì dissiperò i miei talenti insonni

Su rivoli di comete che svaporano in cielo
getterò, indolente, le mie reti
pescatore d’onde e di correnti polverose
 

e gusterò il silenzio che stride oltre il giaciglio
eco già lontana di palpebre socchiuse.