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Alessandro Cancian

 

Il germoglio

 

Non ho pazienza

perché l’attesa

toglie il fiato

 

e il rantolo di un fiore

che muore,

lentamente,

grida vendetta.

 

Recido il germoglio

prima che l’oscena gramigna

faccia scempio

della sua innocente fragilità

 

L’amore nato perdente

è sublime

per quel lampo sfolgorante

d’infinità brevità