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| Partecipiamo.it |
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Alessandro Cancian |
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Il dolore di te |
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Ho velato l’orizzonte con mano abbacinata dalle scaglie palpitanti di un quasi tramonto, in un giorno da disimparare.
Hai offuscato il mio cuore d’organza e parole trascurate non appena forgiate,
taciute e poi cristallizzate:
stalattiti di tormento e di rimpianto che la mia lacrima spossata sagoma ed eterna nell’antro sconfinato del dolore di te. |
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